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mercoledì 27 agosto 2008

Faccia di bronzo... medaglia di legno


Le olimpiadi sono terminate ma manca l'ultimo podio, quello per la faccia di bronzo.

Sul gradino più basso i medagliati italiani che hanno chiesto la detassazione del premio. Sul principio posso essere d'accordo, d'altronde si tratta di un premio, però:

1) la cifra premio è la più alta fra tutte le nazioni partecipanti, quindi una volta detassata si allinea alle altre.

2) quasi tutti voi siete stipendiati dalle nostre tasse per far parte dei gruppi sportivi delle forze armate. Invece che pattugliare città e strade (e sappiamo quanto ce n'è bisogno), il vostro lavoro consiste nell'allenarvi e cercare di portare a casa qualche medaglia quindi, cari signori miei, se volete che detassino il premio licenziatevi e provate a conciliare un lavoro vero, la vita da sportivo d'alto livello e la vita sociale, poi potrete parlare di sacrifici.

Alla piazza d'onore Federica Pellegrini. Fallisce clamorosamente i 400 stile (specialità nella quale il giorno prima aveva stabilito il record del mondo) rimanendo giù dal podio e si presenta all'intervista sorridente affermando di essere comunque contenta e che andava bene così. Ma chi vuoi che ti creda?

Vincitore Vladimir Putin. Mentre alla cerimonia inaugurale con un sorriso da vera faccia di bronzo saluta in mondovisione, le truppe sovietiche marciano (e volano) sull'Ossezia con buona pace della famigerata "tregua olimpica". Trionfi a mani basse Vladimir, meriteresti tutto il podio per te!

sabato 23 agosto 2008

Buon esempio


Dopo lo svedese (d'adozione) Abahamian che abbandona la cerimonia di premiazione nonché la medaglia di bronzo nella lotta, le fiorettiste italiane col loro staff che gridano al furto cosiccome i ginnasti (sempre italiani) degli anelli, oggi alle olimpiadi c'è stata una nuova dimostrazione di "spirito olimpico". De Coubertain ne andrebbe fiero!
Ha iniziato il pugile di casa nostra (e con questo fanno tre!) Russo, che ha addossato la colpa della sua sconfitta ai giudici (tesi che credo abbiano avuto il coraggio di sostenere solo lui, il padre ed i commentatori Rai).
L'apoteosi si è raggiunta nel Taekwondo, quando il cubano Matos (uno che ha vinto le olimpiadi di Sidney, mica un pivellino) che combatteva per il bronzo è stato squalificato per aver infranto il regolamento (scritto, non inventato). Pervaso da puro spirito olimpico ha pensato bene di prendere a calci l'arbitro e di dare un pugno ad un altro giudice.
No, il buon esempio non è questo, ma le decisioni assunte dalla Federazione Internazionale di Taekwondo: squalifica a vita per lui ed il suo allenatore!
Se anche nel calcio utilizzassero questo metro di giudizio, dopo mezza stagione non si vedrebbero più i soliti isterismi e tornerebbe ad essere uno sport gradevole.

lunedì 18 agosto 2008

Quella maledetta ultima cartuccia!



Cosa passerà nella testa di un tiratore negli attimi immediatamente precedenti l’ultimo tiro, quello che può darti la medaglia d’oro?


Bisognerebbe chiederlo a Matthew Emmons. Il tiratore americano non è che sia l’ultimo arrivato visto che ad Atene nel 2004 vinse l’oro nella carabina 50 metri a terra ed in Cina vi ha vinto l’argento, ma nella carabina 50 metri 3 posizioni su di lui deve pendere una vera e propria maledizione dell’ultima cartuccia. Nel 2004 si presentò al comando e clamorosamente sbagliò colpendo il bersaglio del tiratore al suo fianco terminando ottavo; a Pechino era saldamente in testa, gli sarebbe bastato un misero 7,7 ed invece che ti combina lo yankee?, centra un bel 4,4 finendo nuovamente giù dal podio.
Ad Atene si consolò conoscendo la futura moglie, ed ora?

Se avrà la forza di continuare e ripresentarsi ai prossimi giochi e vincere finalmente l’oro entrerà di diritto tra i miei miti sportivi!